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	<title>soscuola</title>
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		<name>soscuola</name>
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	<modified>2008-03-11T09:40:08+01:00</modified>
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		<title><![CDATA[VERBALE ASSEMBLEA DELLE SCUOLE DI ROMA E PROVINCIA DEL 28/02/2008]]></title>
		<id>http://www.soscuola.com/dblog/articolo.asp?articolo=36</id>
		<created>2008-03-11T09:40:08+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div>La riunione ha visto la partecipazione di una decina di scuole e una ventina di persone. Considerato che era la prima riunione di quest’anno scolastico abbiamo ritenuto incoraggiante la partecipazione ma soprattutto &egrave; il livello di condivisione delle tematiche affrontate, anche tra chi non si conosceva, che ci rafforza nella convinzione che la strada intrapresa e l’unit&agrave; sui contenuti, sia quella corretta. 

Inoltre il sito www.soscuola.com ha avuto un notevole aumento di contatti segno che l’iniziativa ha suscitato interesse anche se molte persone interessate non sono riuscite a partecipare.</div>
<div> </div>
<div>Durante l’incontro gli interventi hanno rafforzato la convinzione che le risorse economiche scarse a disposizione delle scuole stanno producendo una vera proliferazione di idee estemporanee: dirigenti che invitano i genitori a comprare i banchi, sponsor presenti nelle attivit&agrave; didattiche, ecc oltre al “normale” contributo chiesto alle famiglie. Anche la situazione delle supplenze si sta sviluppando con grande differenziazione da scuola a scuola: dirigenti che convocano supplenti e dirigenti che continuano a dividere gli alunni nelle classi. Anche le nuove “indicazioni nazionali” contribuiscono a creare programmi differenti da scuola a scuola e schede di valutazione diverse. </div>
<div> </div>
<div><strong><font size="2">Ma ci&ograve; che all’assemblea &egrave; apparso pi&ugrave; urgente &egrave; dare una prima immediata risposta al problema del taglio degli organici previsto a Roma in 700 unit&agrave;.</font></strong></div>
<div><strong><font size="2"></font></strong></div>
<div align="left">Gi&agrave; in alcune scuole si &egrave; constatato con mano che le classi a Tempo Pieno e Prolungato richieste sono a rischio, che le prime elementari e medie si stanno formando con elevato numero di alunni e che l’insegnamento della lingua inglese nelle elementari e di strumento musicale nelle medie non &egrave; garantito. </div>
<div align="left"> </div>
<div align="left">A Napoli, proprio in questi giorni, il taglio organici ha portato ad una manifestazione unitaria di genitori ed insegnanti sotto l’Ufficio Scolastico Provinciale. <i>A Roma l’assemblea ritiene</i> di non avere ancora la forza per una iniziativa del genere; si pensa pertanto <i>di organizzare un sit-in</i> presso l’ex Provveditorato, di chiedere al Direttore Generale del Lazio di ricevere una nostra delegazione e contestualmente portare un documento con le ragioni della nostra iniziativa. </div>
<div align="left"> </div>
<div align="left"><b>È importante che tutte le scuole che hanno problemi di istituzione classi ci contattino in tempi brevi: il problema di ogni scuola &egrave; problema di tutti.</b></div>
<div align="left"><strong></strong></div>
<div>Come segreteria provvisoria (Comitato genitori Bracciano) ci assumiamo l’impegno a contattare il Direttore Generale del Lazio, dott. Sanzo, e a fissare un appuntamento che comunicheremo immediatamente per mail.</div>
<div>Infine i partecipanti all’assemblea si sono fatti carico di assumere l’impegno di diffondere l’ “appello a genitori ed insegnanti” approvato dall’assemblea nazionale di Firenze del 24 novembre scorso, in evidenza sul sito www.soscuola.com, per raccogliere adesioni ed estendere la nostra rete di collegamento. Le adesioni possono essere faxate al n. <u>0699804619</u> o consegnate al sit-in.</div>
<div> </div>
<div><em>Segreteria Provvisoria soscuola</em></div>
<div><em>Paola Ricciardelli tel. 3393227018</em></div>
<div> </div>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.soscuola.com/dblog/articolo.asp?articolo=36"/>
		<issued>2008-03-11T09:40:08+01:00</issued>
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	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[ASSEMBLEA DELLE SCUOLE DI ROMA]]></title>
		<id>http://www.soscuola.com/dblog/articolo.asp?articolo=35</id>
		<created>2008-02-21T09:55:26+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<P>
<div align="center"><b><b><font size="4">Gioved&igrave; 28 Febbraio alle ore 17.00</font></b></b></div>
<div align="center"><b><font size="5">Presso l’I.T.I. Galilei</font></b></div>
<div align="center">Via di Conte Verde – Roma (metro A - Manzoni)</div>
<div align="center"><font color="#ff0000" size="4"><b>Assemblea genitori-insegnanti </b></font></div>
<div align="center"><font color="#ff0000" size="4"><b>delle scuole di Roma e provincia</b></font></div>
</P>


<div align="center"><strong><font color="#ff0000" size="4"></font></strong></div>
<div align="center"><strong><font color="#ff0000" size="4"></font></strong></div>

<div align="left"><b><font size="3"><em><u>Ai componenti dei Consigli di Istituto</u></em></font></b></div>
<div align="left"> </div>
<div align="left">Chi scrive rappresenta una rete di collegamento tra insegnanti e genitori di scuole di Roma e provincia che hanno avuto il loro primo incontro il 2 maggio scorso in un’assemblea molto affollata che abbiamo tenuto presso l’Istituto Galilei di Roma. In quella sede tutti i presenti (insegnanti e genitori di oltre 40 scuole di Roma e provincia) hanno denunciato l’insostenibilit&agrave; di una politica economica che vede costantemente penalizzata la scuola pubblica statale. </div>
<div align="left"> </div>
<div align="left">Sempre in quella sede abbiamo convenuto che era di fondamentale importanza ricostruire una rete di rapporti tra scuole che sapesse mettere al primo posto ci&ograve; che univa sui contenuti evitando divisioni precostituite e privilegiando il metodo del confronto. Abbiamo deciso di allestire il sito <b>www.soscuola.com</b> e di collegarci con le altre realt&agrave; italiane che condividevano le nostre preoccupazioni ed il nostro modo di procedere. </div>
<div align="left"> </div>
<div align="left">Con le risorse a disposizione, abbiamo lavorato su questi due obiettivi: il sito, pur in fase di continuo aggiornamento, &egrave; una realt&agrave;; i contatti nazionali proseguono ed il nostro sito sta diventando riferimento per altre realt&agrave; italiane. Sui contenuti che ci hanno fatto incontrare crediamo sia il caso di tornare a riflettere insieme su cosa fare.</div>
<div align="left"> </div>
<div align="left">Infatti le tabelle pubblicate da Orizzonte scuola nel numero di gennaio (che riportiamo nel retro di questa lettera) evidenziano, in modo inequivocabile, l’entit&agrave; dei tagli alla scuola di proporzioni allarmanti gi&agrave; in valore assoluto (senza tener conto dell’inflazione). </div>
<div align="left"> </div>
<div align="left">Crediamo che ogni commento in merito sia superfluo. Sappiamo che dietro queste aride cifre si nasconde il peggioramento quotidiano dello stare a scuola e la continua richiesta di finanziamenti ai genitori per qualsiasi attivit&agrave;. </div>
<div align="left"> </div>
<div align="left">Attorno alla met&agrave; di marzo, a Bologna, si terr&agrave; la prossima assemblea nazionale delle associazioni e reti che si battono per la difesa della scuola pubblica. Abbiamo allora pensato di organizzare, prima di quella data una riunione preparatoria delle realt&agrave; di Roma e provincia. Il nostro desiderio &egrave; che sia una riunione partecipata e invitiamo tutti a venire <b>Gioved&igrave; 28 febbraio alle ore 17 presso il Galilei (via Conte Verde – metroA Manzoni)</b>. Scriveteci anche le vostre opinioni e riflessioni in merito <span>(<span><u>posta@soscuola.com</u>).</span></span></div>
<div align="left"> </div>
<div align="left">Nel frattempo invitiamo tutti a utilizzare i dati che alleghiamo, nelle scuole, nei Consigli di Istituto, nei Collegi Docenti, nelle assemblee sindacali: <b>non possiamo pi&ugrave; tacere di fronte allo sfascio della scuola pubblica.</b></div>
<div align="left"> </div>
<div align="left"> </div>
<div align="left"> </div>
<div align="left"><b><font size="4"><i><u><font size="5">Segreteria soscuola.com</font></u></i></font></b></div>
<div align="left"> </div>
<div align="left">Per informazioni: <u><span>posta@soscuola.com</span></u></div>
<div align="left">Paola Ricciardelli 3393227018</div>
<div align="left">Bruna Sferra 3281235499</div>
<div align="left">Rosalia Botindari 3409861417 </div>
<div align="left"><br clear="all" /></div>
<div align="left"> </div>
<div align="left">
<table cellspacing="0" cellpadding="0" border="1">
    <tbody>
        <tr>
            <td valign="top" width="652" colspan="6">
            <div><b><i>Tagli ai finanziamenti per le supplenze (in milioni di Euro)</i></b></div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td valign="top" width="118">
            <div>Anni</div>
            </td>
            <td valign="top" width="99">
            <div>2004</div>
            </td>
            <td valign="top" width="109">
            <div>2005</div>
            </td>
            <td valign="top" width="109">
            <div>2006</div>
            </td>
            <td valign="top" width="102">
            <div>2007</div>
            </td>
            <td valign="top" width="115">
            <div><i>Var. 2004/07</i></div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td valign="top" width="118">
            <div><i>Stanzianenti</i></div>
            </td>
            <td valign="top" width="99">
            <div><i>889</i></div>
            </td>
            <td valign="top" width="109">
            <div><i>766</i></div>
            </td>
            <td valign="top" width="109">
            <div><i>598</i></div>
            </td>
            <td valign="top" width="102">
            <div><i>573</i></div>
            </td>
            <td valign="top" width="115">
            <div><i>- 46%</i></div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
</div>
<div align="left"> </div>
<div align="left">
<table cellspacing="0" cellpadding="0" border="1">
    <tbody>
        <tr>
            <td valign="top" width="652" colspan="9">
            <div><b>Legge 440/97 per il miglioramento dell’offerta formativa (in milioni di Euro)</b></div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td valign="top" width="118">
            <div>Anni</div>
            </td>
            <td valign="top" width="59">
            <div>2001</div>
            </td>
            <td valign="top" width="57">
            <div>2002</div>
            </td>
            <td valign="top" width="57">
            <div>2003</div>
            </td>
            <td valign="top" width="57">
            <div>2004</div>
            </td>
            <td valign="top" width="57">
            <div>2005</div>
            </td>
            <td valign="top" width="66">
            <div>2006</div>
            </td>
            <td valign="top" width="66">
            <div>2007</div>
            </td>
            <td valign="top" width="115">
            <div>Var 2001/07</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td valign="top" width="118">
            <div>Stanziamento</div>
            </td>
            <td valign="top" width="59">
            <div>258</div>
            </td>
            <td valign="top" width="57">
            <div>225</div>
            </td>
            <td valign="top" width="57">
            <div>225</div>
            </td>
            <td valign="top" width="57">
            <div>203</div>
            </td>
            <td valign="top" width="57">
            <div>196</div>
            </td>
            <td valign="top" width="66">
            <div>191</div>
            </td>
            <td valign="top" width="66">
            <div>179</div>
            </td>
            <td valign="top" width="115">
            <div>-31%</div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
</div>
<div align="left"> </div>
<div align="left">
<table cellspacing="0" cellpadding="0" border="1">
    <tbody>
        <tr>
            <td valign="top" width="652" colspan="9">
            <div><b>Stanziamenti per il funzionamento amministrativo e didattico delle scuole (in milioni di Euro)</b></div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td valign="top" width="118">
            <div>Anni</div>
            </td>
            <td valign="top" width="59">
            <div>2001</div>
            </td>
            <td valign="top" width="57">
            <div>2002</div>
            </td>
            <td valign="top" width="57">
            <div>2003</div>
            </td>
            <td valign="top" width="57">
            <div>2004</div>
            </td>
            <td valign="top" width="57">
            <div>2005</div>
            </td>
            <td valign="top" width="66">
            <div>2006</div>
            </td>
            <td valign="top" width="66">
            <div>2007</div>
            </td>
            <td valign="top" width="115">
            <div>Var. 2001/07</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td valign="top" width="118">
            <div>Stanziamenti</div>
            </td>
            <td valign="top" width="59">
            <div>331</div>
            </td>
            <td valign="top" width="57">
            <div>248</div>
            </td>
            <td valign="top" width="57">
            <div>187</div>
            </td>
            <td valign="top" width="57">
            <div>208</div>
            </td>
            <td valign="top" width="57">
            <div>185</div>
            </td>
            <td valign="top" width="66">
            <div>110</div>
            </td>
            <td valign="top" width="66">
            <div>108</div>
            </td>
            <td valign="top" width="115">
            <div>-68%</div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
</div>
<div align="left"> </div>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.soscuola.com/dblog/articolo.asp?articolo=35"/>
		<issued>2008-02-21T09:55:26+01:00</issued>
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	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[VALUTAZIONE EDUCATIVA – DIDATTICA NELLA SCUOLA ELEMENTARE]]></title>
		<id>http://www.soscuola.com/dblog/articolo.asp?articolo=34</id>
		<created>2008-02-04T18:38:06+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div>Una tappa fondamentale nella storia della scuola &egrave; costituita dal la <b>legge n. 517</b> del<b> 1977</b> che ha modificato radicalmente il concetto di valutazione del processo educativo-didattico: la legge formalizz&ograve; la consapevolezza, gi&agrave; presente nella coscienza professionale pi&ugrave; avvertita, che la scuola elementare fosse sempre pi&ugrave; fattore di sviluppo e maturazione della persona e sempre meno di distinzione degli scolari sulla base delle capacit&agrave; e del profitto scolastico.</div>
<div></div>
<div>Per ci&ograve; che riguarda la valutazione, la legge introdusse i seguenti provvedimenti:</div>
<div>- abolizione dei voti e della pagella;</div>
<div>- istituzione della scheda di valutazione.</div>
<div>L&rsquo;abolizione dei voti e della pagella costitu&igrave; il superamento della valutazione di tipo selettivo in cui il voto, come premio o castigo, rappresentava l&rsquo;unico strumento per stimolare l&rsquo;alunno e, in particolare, il voto in condotta era determinante ai fini del giudizio globale poich&eacute; attestava l&rsquo;attitudine all&rsquo;obbedienza, la capacit&agrave; di inserimento nel sistema e il rispetto delle regole.</div>
<div>La legge n. 517 del 1977 &nbsp;istitu&igrave;, pertanto, la valutazione formativa, momento essenziale nella programmazione educativa, introdotta dalla legge stessa, che aveva il compito di adeguare le modalit&agrave; dell&rsquo;insegnamento alle capacit&agrave; di apprendimento degli alunni. La valutazione entrava in questo processo perch&eacute;, permettendo di rilevare tali capacit&agrave;, costituiva la base su cui fondare la programmazione ed era il riscontro necessario per valutarne l&rsquo;efficacia e per stabilirne eventuali adeguamenti.</div>
<div>Nei<b> Programmi Nazionali del 1985 </b>la valutazione ha assunto una duplice prospettiva:</div>
<div>-<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>la valutazione riferita all&rsquo;alunno, cio&egrave; al suo processo di apprendimento e di sviluppo, e</div>
<div>-<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>la valutazione riferita all&rsquo;insegnamento, cio&egrave; alla validit&agrave; e all&rsquo;efficacia delle strategie didattiche per promuovere e agevolare l&rsquo;apprendimento in senso formativo.</div>
<div>I Programmi, puntualizzando le soluzioni possibili, hanno posto la valutazione come un processo che, insieme alla programmazione, costituisce l&rsquo;asse portante della realizzazione del curricolo. </div>
<div>Come si &egrave; visto, la <b>legge n. 517 del 1977</b>&nbsp;abol&igrave; la pagella e i voti e istitu&igrave; una <i>&ldquo;scheda personale dell'alunno contenente le notizie sul medesimo e sulla sua partecipazione alla vita della scuola nonch&eacute; le osservazioni sistematiche sul suo processo di apprendimento e sui livelli di maturazione raggiunti. Dagli elementi registrati sulla scheda viene desunta trimestralmente dall'insegnante o dagli insegnanti della classe una valutazione adeguatamente informativa sul livello globale di maturazione, il cui contenuto viene illustrato ai genitori dell'alunno o a chi ne fa le veci dall'insegnante o dagli insegnanti, unitamente alle iniziative eventualmente programmate in favore dell'alunno ai sensi dell'articolo 2( portatore di handicap)&rdquo;.</i></div>
<div>La <b>legge n. 149 del 1990 </b>assegn&ograve; al Ministro della Pubblica Istruzione il compito di determinare nuovi criteri, tempi e modalit&agrave; per la valutazione degli alunni il quale provvide con l&rsquo;<b>O.M. n. 236</b> e con la C.M. n. 237 del 1993<b>.</b></div>
<div>&nbsp;Nell&rsquo;O.M. n. 236, all&rsquo;art. 6, si legge:</div>
<div><i>&ldquo;1. Il documento di valutazione concerne il processo formativo dei singoli alunni ed ha funzione regolativa, comunicativa, certificativa.</i></div>
<div><i>2. Esso si compone di tre quadri tra loro correlati, riguardanti:</i></div>
<div><i>- il primo, la conoscenza dell'alunno;</i></div>
<div><i>- il secondo, la rilevazione degli apprendimenti conseguiti in rapporto agli interventi didattici, unitamente all'interesse e all'impegno manifestati dall'alunno per ciascuno dei campi disciplinari;</i></div>
<div><i>- il terzo, la valutazione complessiva dei processi formativi, cio&egrave; i progressi nell'alfabetizzazione culturale e nello sviluppo personale e sociale dell'alunno.</i></div>
<div><i>3. La compilazione del documento di valutazione &egrave; di competenza dei docenti impegnati&rdquo;.</i></div>
<div>Sebbene l&rsquo;Ordinanza ribadisce che &ldquo;<i>il valutare inerisce il programmare,[ &hellip;] implica la conoscenza approfondita degli alunni [&hellip;]nella prospettiva di garantire una sostanziale equivalenza dei risultati formativi, [&hellip;] significa prestare attenzione complessiva alla qualit&agrave; dei processi attivati ed al progresso nella formazione della personalit&agrave; di ogni alunno&rdquo;</i> e quindi predispone nel documento di valutazione i quadri 1 e 2 (comma 3), prevede un secondo quadro, centrale, in cui &ldquo;<i>sono individuati alcuni aspetti essenziali per ogni disciplina. Rispetto ad ognuno di essi andr&agrave; espressa una valutazione utilizzando cinque enunciati, richiamati dalle lettere A, B, C, D, E, corrispondenti a diversi livelli di competenza e processi di apprendimento</i><i>&rdquo;.</i></div>
<div>Questo provvedimento &egrave; rilevante poich&eacute; fa compiere un passo indietro rispetto alle innovazioni della L.517 del 1977 poich&egrave; l&rsquo;introduzione di lettere corrispondenti a determinati livelli di competenza riavvicina il concetto di valutazione a quello concepito prima dell&rsquo;abolizione del voto: le lettere, infatti, &nbsp;possono essere facilmente tradotte in&nbsp;numeri. </div>
<div>La <b>Circolare Ministeriale n. 491</b> del <b>1996 </b><span>predispose, poi,unnuovo modello di valutazione che in merito alla rilevazione degli apprendimenti ha compiuto altri passi indietro introducendo il giudizio sintetico attraverso la formulazione: ottimo, distinto, buono, sufficiente, insufficiente. Ancor pi&ugrave; facile, in questo caso, operare un parallelismo tra giudizi e voti numerici. </span></div>
<div>Il regolamento sull&rsquo;<b>autonomia scolastica </b>(<b>D.P.R. 275 del 1999</b>)&nbsp;abol&igrave; la precedente scheda di valutazione per gli alunni, ma di fatto, fino all&rsquo;anno scolastico 2004/05, il Ministero ha continuato a inviare alle scuole il vecchio modello in attesa di predisporne uno nuovo.</div>
<div>Il ministro Moratti del governo di centro-destra cerc&ograve; di stravolgere completamente &nbsp;l&rsquo;impianto della scuola elementare riconducendola ad un modello di tipo selettivo abbandonato ormai da trent&rsquo;anni.</div>
<div>Il <b>Decreto Legislativo n. 59 </b>del<b> 2004</b>, applicativo della <b>Legge&nbsp;n. 53</b> del<b> 2003</b> (riforma Moratti),&nbsp;istitu&igrave; il Portfolio delle competenze e introdusse la valutazione del comportamento. La <b>Circolare n.84 </b>del <b>2005 </b>ne sanc&igrave; l&rsquo;obbligatoriet&agrave; e inser&igrave; nel documento di valutazione&nbsp;la valutazione dell&rsquo;apprendimento della Religione cattolica oltre a quella del comportamento.</div>
<div>Tutti questi gravi elementi determinarono una forte protesta da parte di genitori, insegnanti e varie associazioni. Ne nacque un movimento che si impegn&ograve; costantemente con ogni iniziativa possibile contro tutto l&rsquo;impianto della riforma Moratti. Il TAR del Lazio, con due distinte ordinanze del 1 febbraio 2006, accolse la richiesta di sospensiva della Circolare 84/05 presentata da un gruppo di genitori e, in particolare, riconobbe l&rsquo;illegittimit&agrave; sia dell&rsquo;introduzione della valutazione della Religione Cattolica nella scheda poich&eacute; il Decreto Legislativo 297/94 prevede che ne sia compilata una separata, sia di una parte del portfolio poich&eacute; il Ministero non aveva ancora emanato il Regolamento sulla Privacy.</div>
<div>Contemporaneamente molti Collegi dei Docenti delle scuole deliberavano di adottare i vecchi modelli di scheda rifiutando la nuova.</div>
<div><font size="2"><strong><u>Con il nuovo governo di centro-sinistra, e Fioroni al Ministero, la struttura formativa-valutativa della riforma Moratti &egrave; rimasta sostanzialmente in piedi e anche le nuove Indicazioni (programmi) seppur con una diversa facciata hanno confermato le linee di orientamento morattiano.</u></strong></font></div>
<div>Tutto ci&ograve; si pu&ograve; evincere chiaramente dalla nota emanata il <b>10 novembre 2006</b> nella quale il Ministro Fioroni in nome dell&rsquo;autonomia scolastica ribadisce che: &ldquo;<b><i>le istituzioni scolastiche</i></b><i> del primo ciclo, nel rispetto e nell'esercizio della loro autonomia, previa delibera del collegio dei docenti<b>, provvederanno</b>, nel corrente anno scolastico, <b>a predisporre la scheda di valutazione</b> garantendo, comunque, pur nella flessibilit&agrave; del modello adottato, la valutazione degli apprendimenti conseguiti nelle diverse discipline, ivi compresi gli insegnamenti o attivit&agrave; facoltativo-opzionali, e del <b>comportamento degli alunni&rdquo;.</b></i> Quindi, viene riconfermata la scelta di apporre nella scheda il giudizio sul comportamento e legittimata la scheda &ldquo;fai da te&rdquo; di cui il ministro Moratti fu anticipatore.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;&nbsp;</div>
<div align="center">
<table cellspacing="1" cellpadding="0" width="577" border="1">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="39%">
            <div><b>Dal 1926 al 1977</b></div>
            </td>
            <td width="60%">
            <div><b>Pagella con i voti</b></div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="39%">
            <div><b>Dal 1978 </b></div>
            </td>
            <td width="60%">
            <div><b>Giudizi analitici, descrittivi </b></div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="39%">
            <div><b>Dal 1990</b></div>
            </td>
            <td width="60%">
            <div><b>Giudizi sintetici </b>( A, B, C, D, E)</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="39%">
            <div><b>Dal 1996 </b></div>
            </td>
            <td width="60%">
            <div><b>Giudizi sintetici </b>(ottimo, distinto, buono, sufficiente, insufficiente)</div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="39%">
            <div><b>Dal 2000</b></div>
            </td>
            <td width="60%">
            <div><b>Abolita la scheda nazionale ma sono confermati i modelli in uso</b></div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="39%">
            <div><b>Dal 2004</b></div>
            </td>
            <td width="60%">
            <div><b>Potfolio e ritorno al giudizio sul comportamento</b></div>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="39%">
            <div><b>2006</b></div>
            </td>
            <td width="60%">
            <div><b>Scheda &ldquo;fai da te&rdquo;</b></div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
</div>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.soscuola.com/dblog/articolo.asp?articolo=34"/>
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		<title><![CDATA[BREVE GUIDA PER IL DIRITTO AL TEMPO PIENO  ]]></title>
		<id>http://www.soscuola.com/dblog/articolo.asp?articolo=32</id>
		<created>2008-01-23T19:28:15+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div>Le richieste di chiarimenti in merito all&rsquo;iter da seguire per attivare sezioni di scuola a tempo pieno continuano ad arrivare all&rsquo;indirizzo mail del sito soprattutto da quando un martellamento mediatico ha diffuso la convinzione che il modello di scuola a Tempo Pieno sia ormai a disposizione di chi lo desidera. Sono genitori che in vista dell&rsquo;ingresso nella scuola elementare si parlano e si organizzano per fare richiesta ma non trovano ascolto nelle istituzioni scolastiche oppure genitori di classi funzionanti a 30 ore che vorrebbero passare ad un modello di 40 ore ma che non ottengono udienza dei dirigenti scolastici. O ancora si tratta di genitori che hanno iscritto i loro figli ad un Tempo pieno e scoprono una diminuzione di ore-scuola inspiegabile ed in evidente contraddizione con i lanci giornalistici.</div>
<div></div>
<div>Ora siamo in corrispondenza del fatidico periodo delle iscrizioni. Il nuovo governo, andato al potere anche grazie ad un movimento di genitori e insegnanti che difendeva il Tempo Pieno, ha recentemente rilegittimato con una legge l&rsquo;esistenza del modello di scuola a Tempo Pieno ma nella stessa legge ha introdotto limiti fortissimi alla realizzazione di nuove sezioni e nessuna tutela di quelle esistenti. &Egrave; utile perci&ograve; provare a fare un po&rsquo; di chiarezza sulla situazione attuale e elencare i passi che i gruppi di genitori e gli insegnanti possono fare per chiedere e ottenere questo modello di scuola che riconoscono appropriato per la qualit&agrave; della loro vita e di quella dei loro figli.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per prima cosa deve essere chiaro che ad oggi il ministro Fioroni ha mutato solo in parte l&rsquo;assetto normativo ereditato dalla riforma Moratti (usando il cacciavite, secondo la sua metafora). In particolare il Tempo Pieno &egrave; stato rileggittimato dalla legge 176 ma i limiti sostanziali inclusi in quella legge sono pesanti.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La filosofia implicita nella legge 176 dice: &ldquo;il modello a T.P. torna ad esistere formalmente; per&ograve; l&rsquo;esistenza reale dipende strettamente dalle disponibilit&agrave; di organico stabilite in finanziaria; quindi l&rsquo;affermazione del diritto all&rsquo;esistenza del modello a Tempo Pieno non d&agrave; diritto automaticamente alla concessione dell&rsquo;organico necessario per aprire nuove sezioni e neppure a quello necessario per mantenere pienamente attive quelle esistenti. Vedremo anno per anno&hellip;&rdquo;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Sapevamo che non potevamo aspettarci molto su questa materia, ma speravamo in qualcosa di pi&ugrave;. E&rsquo; abbastanza evidente che quello che chiedevamo a valle di tanti anni di lotte di genitori e insegnanti era un diritto sostanziale e non un semplice riconoscimento formale. D&rsquo;altronde un governo che decide di stabilizzare la precariet&agrave; del lavoro invece di eliminarla non ha certo le credenziali per intervenire in maniera efficace in questo settore sociale ed educativo allargando la tutela indiretta delle famiglie e i diritti all&rsquo;istruzione e ad una didattica di qualit&agrave;&hellip;</div>
<div>Ad ogni modo cos&igrave; stanno le cose e sulla base di questa nuova situazione normativa dovremo organizzarci fin dai prossimi giorni&hellip;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;<a href="http://www.soscuola.com/public/diritto al tempo pieno.pdf ">Scarica la Guida Diritto al tempo Pieno</a></div>]]></content>
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