In tutta Italia è iniziata la mobilitazione contro gli effetti devastanti del piano di riduzione del personale scolastico. (circa 200.000 docenti in meno in 3 anni) . A Palermo i docenti sono in sciopero della fame da giorni e hanno occupato la sede dell’Usp, a Benevento è in corso un presidio permanente con occupazione del provveditorato e mobilitazioni si stanno svolgendo a Salerno, Napoli Taranto, Matera, Venezia, Treviso, Arezzo, Genova ed in molte altre province. Milano partirà la prossima settimana.
Solamente nel Lazio, nonostante ci siano stati ben 2.800 pensionamenti, risultano 1.200 posti in meno tra docenti e Ata! Sono quindi spariti complessivamente 4.000 posti di lavo-ro e il piano dei tagli previsto dalla legge Tremonti si estenderà per i prossimi due anni.
Oltre ai tagli un’ ulteriore umiliazione deriva dal ridicolo piano di assunzioni messo in atto dal ministero per l’anno scolastico 2009-10: 8.000 unità in tutta Italia!
Per fare solo un esempio possiamo citare l’insegnamento di italiano nelle medie a Roma: quest’anno verranno assunti solamente 8 lavoratori; nel 2007 il numero degli assunti era 380! A quali cifre vorranno giungere in futuro i nostri ministri?
Abbiamo garantito per anni la qualità e l’esistenza stessa della scuola pubblica statale, libera, laica e gratuita, a fronte di grandissimi sacrifici. Dopo code ai provveditorati, promesse non mantenute, master e soldi investiti per un posto in graduatoria, sedi disagevoli, non possiamo tollerare che un pugno di cialtroni, con un criterio meramente contabile, affossi le nostre legittime aspettative di un lavoro stabile e dignitoso!
Stanno distruggendo la scuola statale, imponendole un modello privatistico e aziendalistico: ma lavoratori e studenti non sono merce. La cultura non si svende!
DOBBIAMO PORTARLI ALLO SCOPERTO E REAGIRE CON FORZA!
L’unica abilità del governo è stata quella di nascondere la realtà dello smantellamento della scuola, cavalcando l’indifferenza generale per le vite di migliaia di lavoratori. Ma ora sta ad ognuno di noi assumersi la responsabilità di far emergere agli occhi del Paese la gravità della situazione e il vuoto culturale e sociale su cui poggiano i proclami del governo. È necessario compiere azioni di lotta forti e partecipate per riaffermare l’assoluta giustezza delle nostre rivendicazioni:
-eliminazione di tutti i tagli;
-assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari sui posti vacanti;
-ritiro della circolare sul completamento di tutte le cattedre a 18 ore ed eliminazione degli straordinari imposti dai provveditori;
-ritiro del PDL Aprea e di tutti i progetti miranti alla chiamata diretta dei presidi.
INVITIAMO TUTTI I PRECARI ALL’ASSEMBLEA-PRESIDIO DEL
davanti al Parlamento per il 15 luglio, dalle ore 10.30.
APPELLO A TUTTE LE RETI, COMITATI, ASSOCIAZIONI, SINGOLI PRECARI PER CONTINUARE LE MOBILITAZIONI E LE LOTTE FINO
AL RITIRO DEI TAGLI,
AL RITIRO DEL PDL APREA,
ALL'ASSUNZIONE DI TUTTI I PRECARI A TEMPO INDETERMINATO SU TUTTI I POSTI VACANTI E DISPONIBILI IN ORGANICO DI DIRITTO E DI FATTO.
VISTO
che questo governo tramite i suoi ministri Gelmini-Tremonti-Brunetta ha confermato tutti i suoi provvedimenti a danno della scuola pubblica statale: ha mantenuto tutti i tagli, è tornato indietro di più di 20 anni nell'impianto didattico-pedagogico con il ritorno al maestro unico e l'abolizione delle compresenze e del modulo, ha diminuito il tempo scuola, ha confermato l'aumento degli alunni per classe fino a 33 per aula, in contrasto con le norme sulla sicurezza, la prevenzione incendi e gli indici minimi di funzionalità didattica,
VISTO
che questo governo si appresta a rimettere nelle mani di fondazioni private la scuola pubblica statale, trasformandola in senso aziendalistico con conseguente gerarchizzazione dei docenti;
VISTO
che la scuola pubblica statale uscirà da questi provvedimenti impoverita e dequalificata a tutto vantaggio dell'istruzione privata;
VISTO
che il prossimo anno saranno spazzati via circa 57.000 posti di docenti ed ata;
Il personale precario della scuola, docenti, personale tecnico e ammistrativo, collaboratori riuniti in un'assemblea nazionale unitaria il 24 maggio a Roma promuovono un sit-in nazionale davanti al Parlamento per il 15 luglio alle ore 10,30
.
.
Per dire che VOGLIAMO ESSERE ASCOLTATI.
Per ribadire che NON SI PUO' MIGLIORARE LA SCUOLA PUBBLICA STATALE TAGLIANDO MIGLIAIA DI INSEGNANTI ALLE MATERNE, ELEMENTARI, MEDIE E SUPERIORI; TAGLIANDO IL SOSTEGNO AGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI; DIMINUENDO IL TEMPO SCUOLA; AUMENTANDO IL NUMERO DEGLI ALUNNI PER CLASSE; LASCIANDO LE SCUOLE SENZA SOLDI PER LE SUPPLENZE E PER IL NORMALE FUNZIONAMENTO DELLA DIDATTICA.
Per gridare CHE NON ACCETTEREMO IL COMPLETAMENTO DEL DISEGNO DI DISTRUZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA STATALE PORTATO AVANTI COL PDL APREA CHE TRASFORMA LA SCUOLA IN SENSO AZIENDALISTICO-PRIVATISTICO.
Per DIFENDERE una scuola pubblica statale libera, gratuita, pluralista e laica;
per IL DIRITTO ALLO STUDIO per tutti e tutte;
per LA LIBERTA' D'INSEGNAMENTO;
per una SCUOLA DI QUALITA' grazie a maggiori investimenti e a serie politiche scolastiche;
per SALVARE centinaia di migliaia di POSTI DI LAVORO;
Si invitano tutti i lavoratori della scuola, precari e non e tutti i cittadini a sostenere e a partecipare attivamente a questa iniziativa.
MARTEDI' 23 GIUGNO DALLE ORE 16,00 ALLE ORE 19,00 presso ITI G.GALILEI (Via di Conte Verde)
ASSEMBLEA A ROMA
valutazione della situazione nelle scuole dopo gli ultimi provveddimenti della Gelmini
mobilitazione del 15 luglio
ripresa a settembre
PROMUOVONO: CIP Comitato Insegnanti Precari Comitato Precari Roma MIP Movimento Insegnanti precari Coordinameto Castelli Romani Coordinamento scuole XXII e XXX Distretto Soscuola
Giovedì 4 giugno alle 17 si terrà un seminario sul disegno di legge Aprea per conoscerlo nei dettagli. Interverranno personalità del mondo della politica e della scuola. Nell'allegato i dettagli.